Cosa vedere in Puglia in 7 giorni in auto: itinerario con km, tempi e parcheggi

Sette giorni in Puglia in auto sono circa 840 km se si parte da Bari e si chiude un anello: costa adriatica, Valle d'Itria, Salento, arco ionico e ritorno dall'entroterra. Sono tra le due e le tre ore di guida al giorno, mai di più, con il resto del tempo a piedi.
La distanza non è il problema: la Puglia è lunga ma pianeggiante e le strade scorrono. Il problema è un altro, e chi ci è già stato lo conosce — i centri storici sono quasi tutti zona a traffico limitato, i parcheggi utili sono fuori dalle mura, e nei mesi di punta il tempo che si perde a cercare posto pesa più del tempo passato in strada.
Questo itinerario mette in fila le sette giornate con i chilometri reali, dove si lascia l'auto in ogni tappa e in quale fascia oraria conviene arrivare. È pensato per essere seguito così com'è, oppure smontato: ogni giornata funziona anche da sola.
Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026.
L'itinerario in breve
| Giorno | Percorso | Km circa | Guida |
|---|---|---|---|
| 1 | Bari, Polignano a Mare, Monopoli | 90 | 1h30 |
| 2 | Valle d'Itria: Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Ostuni | 110 | 2h |
| 3 | Ostuni verso Lecce | 85 | 1h |
| 4 | Lecce, Otranto, costa adriatica fino a Leuca | 110 | 2h15 |
| 5 | Leuca, Gallipoli, costa ionica | 90 | 1h45 |
| 6 | Gallipoli, Taranto, Matera | 170 | 2h30 |
| 7 | Matera, Castel del Monte, Trani, Bari | 185 | 2h45 |
Il senso di marcia è antiorario e non è casuale: si scende lungo l'Adriatico, si risale lungo lo Ionio e si rientra dall'entroterra. Nell'ordine inverso si finisce a percorrere due volte gli stessi tratti costieri, che sono anche i più lenti in estate.
Giorno 1 — Bari, Polignano a Mare, Monopoli
Circa 90 km, 1h30 di guida complessiva.
La mattina si dedica a Bari Vecchia: la basilica di San Nicola, la cattedrale, il castello svevo, le signore che fanno le orecchiette in strada Arco Basso. Il borgo antico si gira interamente a piedi in tre ore.
L'auto non entra. Il centro storico di Bari è ZTL controllata da varchi elettronici e il perimetro non è intuitivo: conviene lasciare la macchina nell'area del lungomare o nei parcheggi a pagamento verso la stazione e fare gli ultimi minuti a piedi. Abbiamo raccolto varchi, orari e alternative di sosta nella guida alla ZTL di Bari, che vale la pena leggere prima di partire perché la multa arriva per posta anche mesi dopo.
Nel pomeriggio si scende a Polignano a Mare, circa 35 km e 40 minuti sulla statale 16. Lama Monachile è la cartolina, ma è una spiaggia di ciottoli piccolissima: in agosto si riempie entro le nove del mattino. Il parcheggio è fuori dal centro, sul lato verso Monopoli, e da lì al belvedere sono dieci minuti a piedi.
Altri 10 km e si arriva a Monopoli, che ha un porto antico, una cinta muraria sul mare e molta meno folla. È il posto giusto per la sera: si cena nel centro storico e si rientra a Bari in circa 45 minuti.
Dove dormire: se si sceglie Bari per le prime due notti si evita di rifare le valigie, ma Monopoli o Polignano accorciano il giorno 2.
Giorno 2 — La Valle d'Itria
Circa 110 km, 2h di guida.
È la giornata più fotografata del viaggio e quella in cui l'auto conta di più: i quattro paesi sono vicini tra loro ma collegati male dai mezzi pubblici, e le strade di campagna tra i muretti a secco sono metà del motivo per cui si viene qui.
Alberobello, circa 55 km da Bari, un'ora. Il rione Monti e il rione Aia Piccola sono patrimonio UNESCO. Arrivare presto è la sola strategia che funziona: dalle dieci in poi arrivano i pullman e i vicoli diventano una fila indiana. I parcheggi sono tutti a valle del rione Monti, con una salita di cinque minuti.
Locorotondo, 10 km, e Martina Franca, altri 10. Il primo è un centro bianco circolare, il secondo è barocco e più vivo. In entrambi si lascia l'auto appena fuori dalla cinta e si entra a piedi.
Ostuni chiude la giornata, circa 35 km da Martina Franca. La città bianca si vede da lontano e il centro storico è ZTL con quattro varchi; la navetta dai parcheggi funziona in alta stagione. Se la giornata è già piena, Ostuni si può spostare all'inizio del giorno 3: abbiamo dedicato al paese una guida a parte con parcheggi e accessi.
Giorno 3 — Verso Lecce
Circa 85 km, un'ora di guida.
Il trasferimento è breve e questo è il giorno in cui si può rallentare. Chi ha voglia di mare inserisce una sosta a Torre Guaceto o sulla costa tra Ostuni e Brindisi prima di proseguire.
Lecce merita un pomeriggio intero e una serata: piazza Sant'Oronzo con l'anfiteatro romano, il Duomo con la sua piazza chiusa, la basilica di Santa Croce, il barocco che si guarda alzando la testa. Il centro è ZTL: i parcheggi utili sono lungo la circonvallazione, a dieci o quindici minuti a piedi dalla piazza. La sera la città resta in strada fino a tardi.
Lecce è anche il punto in cui conviene decidere quanto Salento si vuole vedere davvero. Se sette giorni sembrano stretti, la versione compatta dell'itinerario salentino comprime le giornate 3, 4 e 5 in un weekend lungo.
Giorno 4 — Otranto e la costa fino a Leuca
Circa 110 km, 2h15 di guida.
Da Lecce a Otranto sono circa 45 km e 45 minuti. Il borgo fortificato è piccolo, il mosaico pavimentale della cattedrale è il pezzo forte e si visita in mezz'ora. Il parcheggio è nell'area del porto.
Da qui parte il tratto più bello dell'itinerario: la litoranea che scende verso sud passando per Porto Badisco, Santa Cesarea Terme, Castro e la Grotta Zinzulusa. Sono circa 50 km che si percorrono in un'ora e un quarto se non ci si ferma, ma ci si ferma di continuo. È strada stretta e a picco sul mare: da evitare di notte, e in agosto le piazzole panoramiche si riempiono.
Santa Maria di Leuca chiude la giornata, con il faro e il punto in cui i due mari si incontrano. Il tramonto qui è dalla parte giusta.
Senza auto questo tratto è semplicemente inaccessibile: non c'è ferrovia lungo la costa e le corse dei bus tra i paesini sono poche e stagionali.
Giorno 5 — Gallipoli e la costa ionica
Circa 90 km, 1h45 di guida.
Si risale sul versante ionico. Le spiagge cambiano completamente: sabbia bianca e fondale basso, il contrario delle calette rocciose del giorno precedente.
Gallipoli dista circa 55 km da Leuca. La città vecchia è su un'isola collegata da un ponte e in estate è ZTL fino a tarda notte: si parcheggia nella parte nuova e si attraversa a piedi. Le spiagge migliori sono a nord — Baia Verde, Punta della Suina, Punta Pizzo — e ognuna ha una logica di accesso diversa. Le abbiamo mappate nella guida alla costa ionica salentina.
Il resto della giornata è mare: Porto Cesareo, Torre Lapillo, le dune di Punta Prosciutto. La regola in agosto è una sola: si arriva prima delle nove e mezza o dopo le cinque del pomeriggio, altrimenti il parcheggio non c'è.
Giorno 6 — Taranto e Matera
Circa 170 km, 2h30 di guida.
È la giornata più lunga e vale la pena partire presto. Da Gallipoli a Taranto sono circa 95 km e un'ora e un quarto. La città sorprende chi si aspetta solo l'area industriale: il Museo Archeologico Nazionale conserva gli Ori di Taranto e la Città Vecchia è un'isola tra due mari. Ne abbiamo scritto in una guida dedicata. Bastano tre o quattro ore.
Nel pomeriggio si sale verso Matera, circa 75 km e un'ora. Tecnicamente è Basilicata, ma è a un'ora da Bari e nessun itinerario pugliese serio la lascia fuori. I Sassi si visitano a piedi e in discesa; l'auto resta nella città nuova, perché nel centro antico non si entra. Arrivare nel tardo pomeriggio significa vedere i Sassi con la luce bassa e poi illuminati.
Giorno 7 — Castel del Monte, Trani, rientro a Bari
Circa 185 km, 2h45 di guida.
L'ultima giornata attraversa l'entroterra murgiano, che quasi nessuno inserisce e che è la parte meno affollata del viaggio.
Castel del Monte è a circa 100 km da Matera, un'ora e mezza. È il castello ottagonale di Federico II, patrimonio UNESCO, isolato su una collina dell'Alta Murgia. Non ci si arriva in treno e l'accesso finale è regolato: si lascia l'auto nel parcheggio a valle e si sale con la navetta o a piedi. È il caso più netto di tutto l'itinerario in cui l'auto non è comoda ma necessaria.
Da lì si scende a Trani, circa 40 km e 45 minuti, per la cattedrale romanica sul mare — probabilmente la chiesa più bella della Puglia — e per il porto. Il rientro a Bari è di circa 45 km, 45 minuti.
Se il volo di ritorno è nel pomeriggio, questa giornata si può accorciare tenendo solo Trani. Se invece è in serata, ci sta tutto senza correre.
Come organizzare il noleggio
Qualche indicazione pratica che vale a prescindere dall'itinerario.
- Chilometraggio. Ottocentoquaranta chilometri in sette giorni sono circa 120 km al giorno. Con una formula a chilometri limitati va verificato il massimale giornaliero e il costo del chilometro eccedente: su un itinerario come questo la differenza tra le due formule si vede in fattura.
- Cilindrata. Non serve un'auto grande. Le strade dei centri storici sono strette e i parcheggi pure: un'utilitaria è più comoda ovunque tranne che in autostrada.
- Ritiro. Prendere l'auto all'arrivo evita di dover raggiungere il noleggio con i mezzi il giorno dopo. Se si atterra a Bari, la scelta tra aeroporto di Bari e di Brindisi cambia i chilometri del primo e dell'ultimo giorno.
- Se si arriva in treno, il ritiro in stazione è più rapido: ne parliamo nella pagina sul ritiro a Bari Centrale.
- Alcol. Le cene pugliesi finiscono con un amaro e il limite di legge è basso. Vale la pena sapere che cosa comporta guidare dopo aver bevuto con un'auto a noleggio, perché le conseguenze contrattuali si sommano a quelle del codice della strada.
Le varianti che funzionano
Con bambini piccoli. Si taglia il giorno 4, che è tutto strada panoramica e poche soste utili, e si raddoppia il giorno 5 sulla costa ionica, dove il fondale basso è più gestibile.
In cinque giorni. Si eliminano Leuca e Taranto: Bari e la costa, Valle d'Itria, Lecce, Gallipoli, Matera e rientro. Restano circa 600 km.
Fuori stagione. Da ottobre ad aprile l'itinerario funziona meglio: niente code, parcheggi liberi, centri storici vivibili. Cambia solo il mare, che si guarda invece di farlo. Molte strutture sulla costa chiudono, quindi conviene stare nelle città.
Per un quadro più ampio su spostamenti e stagionalità in regione, i dati ufficiali sul turismo in Puglia nel 2026 spiegano bene perché luglio e agosto siano i mesi in cui la pianificazione conta di più.
Prenota la macchina da DiCa
La nostra sede è in Piazza Luigi di Savoia, sul lato sud della stazione centrale di Bari, e siamo aperti tutti i giorni dalle 8 alle 20. La consegna e il ritiro in aeroporto sono disponibili anche di notte, con navetta gratuita ogni quindici minuti. Con la copertura Platinum non è richiesta nessuna cauzione e il carburante è in formula pieno-pieno.
Per un itinerario di sette giorni conviene ragionare sulla formula a chilometri illimitati e ritirare l'auto il giorno stesso dell'arrivo: sono le due scelte che incidono di più sul costo finale di un giro come questo. Se stai valutando il noleggio di una macchina a Bari per il tuo viaggio in Puglia, richiedi un preventivo o prenota la tua auto.
Domande frequenti
Quanti chilometri si percorrono in sette giorni in Puglia?
Circa 840 km partendo da Bari e chiudendo l'anello dell'intera regione, con una media di 120 km e due o tre ore di guida al giorno. Riducendo l'itinerario a cinque giorni si scende intorno ai 600 km.
Si può visitare la Puglia in sette giorni senza auto?
Solo in parte. La ferrovia collega bene Bari, Lecce, Brindisi e Taranto, ma la Valle d'Itria, la costa adriatica salentina, l'entroterra murgiano e Castel del Monte hanno collegamenti pubblici scarsi o stagionali. Un itinerario completo senza mezzo proprio non è realistico.
Qual è il periodo migliore per un itinerario di una settimana?
Maggio, giugno e settembre offrono il miglior equilibrio: mare praticabile, centri storici non congestionati e parcheggi disponibili. Luglio e agosto richiedono di programmare gli orari di arrivo in ogni tappa. Da ottobre ad aprile il giro funziona benissimo dal punto di vista culturale ma molte strutture costiere chiudono.
Serve un'auto grande per girare la Puglia?
No, anzi. I centri storici hanno strade strette e i parcheggi utili sono spesso piccoli: un'utilitaria è più pratica ovunque tranne nei tratti autostradali. Un'auto più capiente serve solo in funzione del numero di passeggeri e dei bagagli.
Come funzionano le ZTL nei centri storici pugliesi?
Quasi tutti i centri storici — Bari, Ostuni, Lecce, Gallipoli, Alberobello — sono a traffico limitato, spesso con varchi elettronici e con orari che si estendono fino a notte in alta stagione. La regola pratica è lasciare l'auto nei parcheggi appena fuori dalla cinta e percorrere a piedi gli ultimi cinque o dieci minuti.
Meglio dormire sempre nello stesso posto o spostarsi ogni notte?
Tre basi funzionano meglio di sette: due notti nell'area Bari-Monopoli, due o tre a Lecce o Gallipoli, una a Matera. Si riduce il tempo perso in check-in e si evita di rifare le valigie ogni mattina.
