Foresta Mercadante e Foresta Umbra: i due boschi della Puglia dove si sta al fresco

Ci sono due boschi in Puglia in cui ad agosto si stanno otto o dieci gradi in meno che sulla costa. Uno è a quaranta minuti da Bari, l'altro a due ore e mezza. Sono la Foresta Mercadante, sull'altopiano murgiano sopra Cassano delle Murge, e la Foresta Umbra, nel cuore del Gargano.
Non si somigliano per niente. La prima è una pineta piantata dall'uomo un secolo fa, si raggiunge in mezza mattinata e si usa come parco: tavoli da picnic, sentieri brevi, bici. La seconda è una faggeta antica riconosciuta patrimonio UNESCO, sta a 800 metri di quota e richiede una giornata intera solo per arrivarci e tornare.
Quello che hanno in comune è che senza auto non si raggiungono. Nessuna delle due ha una fermata, un collegamento pubblico regolare o un servizio stagionale su cui contare. Ecco distanze, tempi, cosa aspettarsi e come scegliere quale delle due fa per la giornata che hai in mente.
Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026.
Le due foreste a confronto
| Foresta Mercadante | Foresta Umbra | |
|---|---|---|
| Distanza da Bari | circa 35 km | circa 190 km |
| Tempo di viaggio | circa 40 minuti | circa 2h30 |
| Quota | circa 450–550 m | circa 800 m |
| Vegetazione | Pino d'Aleppo, cipresso, cedro | Faggeta, con lecci e aceri |
| Origine | Rimboschimento del Novecento | Bosco antico, patrimonio UNESCO |
| Tempo necessario | Mezza giornata | Giornata intera o pernottamento |
| Adatta a | Picnic, bici, corsa, bambini piccoli | Escursioni, fotografia, fuga dal caldo |
Foresta Mercadante: il bosco dei baresi
Circa 35 km da Bari, quaranta minuti.
Si trova nel territorio di Cassano delle Murge, all'interno del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, e la sua storia è più interessante di quanto sembri: non è un bosco naturale ma un rimboschimento avviato negli anni Venti del Novecento per fermare il dissesto idrogeologico che minacciava i paesi a valle. Pino d'Aleppo soprattutto, poi cipressi, cedri e conifere varie, piantati su un altopiano che prima era pietra e pascolo.
Il risultato, cento anni dopo, è una pineta fitta e ombrosa a mezz'ora dalla città. Per chi vive a Bari è il posto dove si va la domenica: aree attrezzate con tavoli, sentieri segnati di lunghezza contenuta, percorsi che funzionano bene in mountain bike, e un terreno pianeggiante che rende tutto praticabile anche con bambini piccoli o con un passeggino robusto.
Come ci si arriva
Da Bari si esce verso sud-ovest in direzione Cassano delle Murge. La strada è scorrevole e non attraversa centri abitati complicati. Superato il paese, si prosegue e la foresta si annuncia da sola: il paesaggio passa dalla pietra chiara della Murgia al verde scuro delle conifere nel giro di pochi chilometri.
Si parcheggia lungo la strada che attraversa la pineta, negli spiazzi in corrispondenza delle aree attrezzate. Nei fine settimana di primavera e nelle domeniche d'autunno gli spazi più comodi si riempiono entro metà mattina, mentre nei giorni feriali si trova posto senza difficoltà.
Cosa portare
- Acqua e cibo. Non ci sono bar né punti di ristoro all'interno: ci si organizza prima, e la spesa si fa a Cassano o prima di uscire da Bari.
- Sacchetti per i rifiuti. I cestini nelle aree picnic si saturano nei giorni di afflusso. Riportare indietro quello che si è portato è la regola, non la cortesia.
- Scarpe chiuse. Il sottobosco di aghi di pino è morbido ma nasconde radici e pigne.
- Repellente, nei mesi caldi e soprattutto nel tardo pomeriggio.
Il fuoco: la regola che conta
Una pineta di conifere in estate è un ambiente ad altissimo rischio di incendio. Nel periodo estivo vigono divieti stringenti sull'accensione di fuochi e sull'uso di bracieri, con eccezioni limitate alle aree espressamente attrezzate e comunque sospese nei giorni di allerta. Le indicazioni sono esposte all'ingresso e vanno lette: cambiano di anno in anno e possono variare nel giro di una settimana in base alle condizioni meteo.
La regola pratica che vale sempre: niente sigarette buttate dal finestrino lungo la strada che attraversa la pineta. È l'innesco più comune di tutti.
Foresta Umbra: la faggeta del Gargano
Circa 190 km da Bari, due ore e mezza.
È tutt'altra scala. La Foresta Umbra occupa il cuore montuoso del promontorio garganico, dentro il Parco Nazionale del Gargano, e la sua faggeta è iscritta al patrimonio mondiale UNESCO come parte delle antiche faggete europee. Faggi alti, tronchi dritti, luce filtrata: un paesaggio che in Puglia nessuno si aspetta di trovare, e che somiglia molto più all'Appennino centrale che al Sud.
La quota di 800 metri fa il resto. In agosto, mentre sulla costa garganica si superano abbondantemente i trenta gradi, dentro la foresta si sta in maniche lunghe nelle prime ore del mattino.
Come ci si arriva
Da Bari si percorre la A14 fino all'uscita per il Gargano, poi si sale verso l'interno del promontorio. La strada che attraversa la foresta collega Vieste e Peschici passando per l'alto, ed è un'alternativa panoramica alla litoranea costiera.
Il riferimento centrale è il centro visitatori, dove si parcheggia e da dove partono i sentieri segnati. Ci sono percorsi da mezz'ora e percorsi da mezza giornata, e nella zona del laghetto si concentra la parte più frequentata.
Due avvertenze concrete, entrambe verificate sul posto più di una volta:
- La copertura telefonica è discontinua. Le mappe vanno scaricate prima di entrare, perché in molti punti la navigazione si interrompe.
- La strada è stretta, a curve e in ombra piena. Piacevole di giorno, decisamente meno al buio. Il rientro va programmato con la luce.
Come organizzare la giornata
Da Bari andata e ritorno sono cinque ore di guida: fattibile in giornata solo partendo molto presto, e con poco margine per altro. Ha più senso inserirla in un giro di due giorni sul promontorio, abbinandola a Monte Sant'Angelo, Vieste o Peschici, con un pernottamento sulla costa.
Chi invece cerca solo il fresco e ha una giornata sola a disposizione, in Puglia, sta cercando la Mercadante.
Quale scegliere
Mezza giornata a disposizione, con bambini o con il cane: Mercadante, senza esitazioni. Quaranta minuti di strada, terreno piano, tavoli, ombra continua.
Un giorno intero e voglia di camminare davvero: Foresta Umbra, mettendo in conto che metà della giornata è viaggio.
Due giorni: Foresta Umbra abbinata alla costa garganica, che è il modo in cui il posto rende di più.
Ad agosto, con il caldo peggiore: entrambe funzionano, ma la Mercadante ha un vantaggio decisivo — ci si può andare all'improvviso, la mattina stessa, quando la giornata in spiaggia non è un'opzione. È anche il motivo per cui vale la pena averla in mente come alternativa quando i parcheggi delle spiagge a un'ora da Bari sono già pieni alle nove e mezza.
Perché serve l'auto
È il punto meno negoziabile di tutta questa guida.
La Foresta Mercadante non ha una fermata. Il treno arriva a Cassano delle Murge, ma la pineta è più avanti, lungo una strada provinciale senza marciapiedi né servizio urbano: dalla stazione all'ingresso del bosco restano chilometri che nessuno percorre a piedi con il cesto del pranzo.
La Foresta Umbra sta peggio: non esiste alcun collegamento pubblico regolare per l'interno del promontorio. I bus garganici collegano i centri costieri tra loro, con poche corse giornaliere e in orari costruiti sui residenti. La faggeta semplicemente non è servita.
C'è poi il vantaggio meno ovvio: con l'auto si cambia idea. Se la Mercadante è affollata si prosegue verso l'Alta Murgia e si trova un'altra area; se sul Gargano il tempo gira, si scende sulla costa. È la stessa libertà che rende l'auto lo strumento naturale per visitare la Puglia fuori dai circuiti principali.
Note pratiche
- Carburante. Sulla strada per la Mercadante i distributori sono nei paesi, non lungo il percorso. Sul Gargano interno sono radi e con orari ridotti: il pieno si fa a Manfredonia o a Vieste.
- Auto compatta. Le strade forestali e le provinciali murgiane sono strette, con piazzole piccole. Un'utilitaria parcheggia dove un'auto grande deve proseguire.
- Bagagliaio. Cesto, sedie pieghevoli e attrezzatura da picnic occupano più spazio di quanto sembri. Per una famiglia di quattro persone con tutto il necessario, un'auto media è il minimo sensato.
- Sedili. Aghi di pino, terra e scarpe da trekking lasciano tracce. Un telo sui sedili posteriori evita discussioni alla riconsegna di un'auto a noleggio.
- Ritiro. Chi arriva a Bari in treno può prendere la macchina in stazione ed essere in pineta in poco più di mezz'ora: ne parliamo nella guida al ritiro a Bari Centrale.
- Rientro in città. Tornando a Bari nel tardo pomeriggio, il centro storico è zona a traffico limitato con varchi elettronici: conviene sapere in anticipo dove sono i varchi e dove si parcheggia.
Se la giornata nel bosco si abbina a una festa di paese, nella guida alle sagre in provincia di Bari trovi i paesi murgiani raggiungibili nello stesso pomeriggio.
Prenota la macchina da DiCa
La nostra sede è in Piazza Luigi di Savoia, sul lato sud della stazione centrale di Bari, e siamo aperti tutti i giorni dalle 8 alle 20. La consegna e il ritiro in aeroporto sono disponibili anche di notte, con navetta gratuita ogni quindici minuti. Con la copertura Platinum non è richiesta nessuna cauzione e il carburante è in formula pieno-pieno.
Per una giornata in pineta conta il bagagliaio più della cilindrata: cesto, sedie e attrezzatura occupano spazio, e i piazzali forestali premiano le auto agili. Se ti serve un'auto a noleggio a Bari per una domenica fuori città, richiedi un preventivo o prenota la tua auto.
Domande frequenti
Quanto dista la Foresta Mercadante da Bari?
Circa 35 km, quaranta minuti di auto in direzione Cassano delle Murge. È la meta verde più vicina alla città e si raggiunge senza attraversare centri abitati complicati, il che la rende adatta anche a una mezza giornata decisa all'ultimo momento.
Si può raggiungere la Foresta Mercadante senza auto?
In pratica no. Il treno arriva a Cassano delle Murge, ma la pineta si trova più avanti lungo una strada provinciale priva di marciapiedi e di servizio urbano: dalla stazione all'ingresso del bosco restano chilometri non percorribili a piedi con l'attrezzatura da picnic.
Quanto è più fresco nei boschi pugliesi rispetto alla costa?
La differenza percepita è di diversi gradi: la Foresta Mercadante sta tra i 450 e i 550 metri di quota, la Foresta Umbra intorno agli 800, e in entrambe l'ombra è continua. In agosto è la ragione principale per cui i residenti si spostano verso l'interno nelle ore centrali della giornata.
Che differenza c'è tra Foresta Mercadante e Foresta Umbra?
La Mercadante è una pineta creata con il rimboschimento del Novecento, a 35 km da Bari, adatta a picnic, corsa e bici in mezza giornata. La Foresta Umbra è una faggeta antica riconosciuta patrimonio UNESCO nel cuore del Gargano, a circa 190 km, con sentieri più impegnativi e una scala del tutto diversa: richiede una giornata intera o un pernottamento.
Si può fare un picnic o accendere un fuoco?
Il picnic è la modalità d'uso più diffusa della Foresta Mercadante, che dispone di aree attrezzate con tavoli. L'accensione di fuochi è invece soggetta a divieti stringenti nel periodo estivo, con eccezioni limitate alle aree espressamente attrezzate e comunque sospese nei giorni di allerta incendi. Le indicazioni aggiornate sono esposte agli ingressi.
La Foresta Umbra si visita in giornata da Bari?
È possibile ma stretto: cinque ore di guida tra andata e ritorno lasciano poco tempo sul posto. Ha più senso inserirla in un giro di due giorni sul promontorio garganico, abbinandola a Monte Sant'Angelo, Vieste o Peschici con un pernottamento sulla costa.
Le foreste sono adatte ai bambini?
La Mercadante particolarmente: terreno pianeggiante, sentieri brevi, ombra continua e aree attrezzate. Nella Foresta Umbra i percorsi intorno al centro visitatori sono accessibili, mentre i sentieri più lunghi richiedono passo e abbigliamento da escursione.
